Bridget Jones. Un amore di ragazzo di Helen Fielding

bridgetTitolo: Bridget Jones. Un amore di ragazzo

Autore: Helen Fielding
Traduttore: A. di Meo
Editore: Rizzoli
Prezzo: 19 €
Data di uscita: 9 ottobre 2013
Genere: 
Romanzo
Pagine: 466

 

Bridget Jones è tornata, finalmente! Questo il mio primo pensiero quando ho saputo dell’uscita del libro. E non sono stata la sola. Chi non si è mai immedesimata in questa adorabile eroina pasticciona che al cinema, nonostante i mutandoni, riesce a sedurre Hugh Grant e Colin Firth? Amata dalle donne quanto è odiata dagli uomini («ha la couperose, la faccia gonfia, beve ed è volgare», dice mio fratello), la figura femminile creata da Helen  Fielding ha stravolto le regole. Niente più maniache dello shopping come protagoniste, la scrittrice inglese ha introdotto un nuovo personaggio: una sorta di Elisabeth Bennet di Pride and Prejudice in chiave moderna e irriverente che fuma e beve ad oltranza, flirta sul posto di lavoro, si ripromette quotidianamente di perdere peso eliminando il cibo spazzatura e ha un debole per gli uomini bastardi. Anche se poi alla fine sposa Darcy.

Con queste premesse mi aspettavo di morire dal ridere leggendo Un amore di ragazzo, terzo capitolo della saga cominciata con Il diario di Bridget Jones  e Che pasticcio, Bridget Jones! Ho ignorato persino la recensione, anzi, stroncatura di Janet Maslin sul New York Times. “Questi critici parrucconi snobbano i chick lit, vedrai che a te piacerà”, mi son detta. E invece la Maslin aveva ragione.

Bridget ormai ha passato da un bel po’ i cinquant’anni, la sua migliore amica ne sta per compiere sessanta.  La nostra eroina ha due figli e una casa invasa dai pidocchi. Darcy – non vi svelo il motivo – non è più accanto a lei.  Daniel Cleaver non è molto cambiato, ci prova sempre con tutte. Compresa la nostra amata protagonista, che ormai ha capito l’antifona. E allora cosa fa Bridget per rimediare almeno uno straccio di appuntamento? Si iscrive a Twitter con l’obiettivo di flirtare, e ci riesce. Conosce un tipo divertente e carino solo che… compirà trent’anni di lì a poco. Ma ovviamente lei, da vera anticonformista, non si lascerà ostacolare da dubbi e pregiudizi. E neanche dai pidocchi che infestano la sua casa.

Purtroppo ho trovato questa rentrée letteraria della Fielding decisamente deludente. Il personaggio di Bridget, nonostante ne abbia passate parecchie, non si è evoluto. Bridget è sempre lì a combattere per i soliti problemi: trovare un fidanzato, perdere peso, smettere di bere, evitare il junk food, stilare elenchi di cose da fare, affermarsi nel lavoro. A tratti è veramente volgare  e insiste per numerose pagine su scambi di battute di basso livello, ripetitive e fastidiose.

 

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